Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Dorainpoi

Dorainpoi

costume e libero pensiero


Che invidia, Amal come Jane Birkin

Pubblicato da Dora Attubato su 1 Marzo 2015, 14:19pm

Tags: #Amal, #Clooney, #Birkin, #Jacqeline Kennedy, #Diana

Amala Alamuddi, l'avvocato libanese moglie di Gerge Clooney, con al braccio la borsa di Ballin che porta il suo nome

Amala Alamuddi, l'avvocato libanese moglie di Gerge Clooney, con al braccio la borsa di Ballin che porta il suo nome

Un tempo gli artisti scomodavano le muse per farsi ispirare racconti di guerra e prodezze. Chi può reggere il confronto con l'ira "del pelide Achille"? Ma le armature pesanti, gli elmi, le spade e gli scudi hanno lasciato il posto ad accessori sicuramente piu' leggeri, ma non certo meno impegnativi. Le muse di oggi sono le donne in carriera, tutte curriculum in quattro lingue, outfit perfetto, maquillage dieci e lode, e, naturalmente, it-bag.
Se la it.bag ha un nome proprio (Peekaboo, Birkin, Miss Sicily, Kelly…), le quotazioni sono in ascesa. Se, invece, porta il nome di chi la indossa, non ha prezzo. La lista delle signore con la borsa dedicata è breve. Fino a ieri, piu' che di muse, si trattava di miti. Principesse, attrici, first ladies. Sembra quasi di vedere Gianni Versace mentre disegna la famosa handbag di colore nero per Diana del Galles. E la scena dell'aereo in cui lo stilista di Hermès, Jean Louis Dumas, incontra la famosa attrice Jane Birkin che si lamenta di non avere una borsa che sia elegante e capiente allo stesso tempo? E già, la borsa piu' costosa della storia è stata concepita sulle nuvole.
Ma l'ultima musa in ordine di tempo frequenta piu' le aule dei tribunali internazionali che non i red carpet e il jet-set. Eppure, è la sposa di un attore, con la "A" maiuscola, di Hollywood. Amal Alamuddin, moglie di George Clooney, avvocato libanese specializzata in Diritto internazionale, Diritto penale e Diritti umani, è l'ultima privilegiata, fortunata, favorita ad avere una it-bag che porta il suo nome, la Amal bag, appunto. Gliel'ha dedicata il noto marchio italiano Ballin. Un bauletto n struzzo testa di moro, con design a trapezio e chiusura in metallo a forma di lingotto d'oro che la giurista del Paese dei cedri porta sempre non sé. L'aveva al braccio anche durante una visita ufficiale in Grecia come consulente del governo di Atene per la restituzione dei fregi del Partenone. Secondo la versione del professore tedesco Alfred Gebert, che studia da anni la relazione tra il carattere delle donne e le borse che indossano, una bag come quella di Amal viene scelta da persone che non passano inosservate, con una forte personalità,che badano all'essenziale senza rinunciare al particolare, e che non hanno paura del confronto. E lady Clooney sembra proprio non abbia rivali: nella sua carriera ha difeso Julian Assange e Yulia Timoshenko. È stata consigliere di Kofi Annan, era nella commissione Onu sull'assassinio del premier libanese Rafik Ariri ed è nel mirino del'Isis. Insomma, la Amal bag non può che essere sua. E, che siano vere o meno le dicerie sul suo matrimonio, forse solo di facciata per realizzare le ambizioni politiche di George Clooney, vale il detto del mediocre Warner nel film La rivincita delle bionde: "Per fare carriera mi serve una Jacky, non una Marylin". A Jacqueline Kennedy la maison Gucci dedicò, ca va sans dire, la borsa Jacky 'O. Il punto è che Amal, piu' che una Jacky è una Hillary, la quale, guarda caso, è bionda. Ma non ha una una it-bag tutta sua…

Che invidia, Amal come Jane Birkin

Commenta il post

Toccorapido 03/01/2015 23:46

Spiritoso e ben scritto!!!

Archivi blog

Social networks

Post recenti