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costume e libero pensiero


Isola, la fama piu' forte della fame

Pubblicato da Dora Attubato su 12 Marzo 2015, 17:50pm

Tags: #fame, #fama, #Rocco Siffredi, #Isola dei famosi, #format, #aereo, #anoressia, #digiuno, #Terzo mondo

L'alternativa è inviare un sms per donare un euro a Rocco Siffredi and company

Rocco Siffredi e Cecilia Rodriguez

Rocco Siffredi e Cecilia Rodriguez

Va bene tutto, ma il semi digiuno protratto per settimane fa male. E' inutile ricordarne gli effetti, ma repetita iuvant: rallenta il metabolismo, predispone alla perdita di massa magra e all'aumento di quella grassa, ma, soprattutto, aumenta il rischio di disordini alimentari. Ed è vero che la fama è piu' forte della fame, ma, a volte, sarebbe utile, nell'eccesso di spettacolarizzazione delle vite altrui, fermarsi un attimo a riflettere. L'isola dei famosi è un programma accattivante e la conduttrice è bellissima e coinvolgente con la sua simpatia, ma il messaggio all'esterno può essere parecchio fuorviante, soprattutto per i ragazzi in fase adolescenziale. I contenuti della trasmissione potrebbero cozzare con tutte le campagne contro l'anoressia e i disturbi legati alla sfera dell'alimentazione. L'equazione "piu' resisto alla fame, piu' sono forte", esula dai regimi controllati e prescritti dai nutrizionisti. A ciò vanno aggiunti il particolare momento di crisi, la globalizzazione della povertà, l'alto tasso di mortalità per malnutrizione. Per cui, la fame per gioco potrebbe offendere chi la fame la subisce per mancanza di risorse. Non ha senso promuovere le iniziative di sensibilizzazione nei confronti dei Paesi del Terzo mondo se inseriamo il quasi digiuno o la cattiva alimentazione tra gli ingredienti principali di uno show. Anche perché, è vero che i primitivi accendevano il fuoco senza fiammiferi e vivevano di caccia e di pesca, ma morivano prima. Un appello agli autori dell'Isola: "Cambiamo leggermente la formula del format. Inventiamoci che l'aereo dei naufraghi è pieno di cibo nella parte superstite, mentre la parte della stiva che trasportava le valigie coi vestiti è andata dispersa in mare". Tanto, ciò che conta non è la fame, ma il gossip. Con buona pace dei naufraghi, dei dietologi, delle associazioni umanitarie, del pubblico. L'alternativa è la promozione della campagna: "dona un euro con un sms a Rocco Siffredi and company".

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