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costume e libero pensiero


Non solo cervelli ed evasori in fuga dal "Brutto Paese"

Pubblicato da Dora Attubato su 24 Febbraio 2015, 14:08pm

Tags: #svizzera capitali pensionati fuga evasori

Non solo cervelli ed evasori in fuga dal "Brutto Paese"

Quanta tristezza, quanta poesia, quanto struggente tumulto di anima e sensi nell'addio ai monti di Lucia Mondella. La penna di Manzoni servirebbe oggi per descrivere la fuga degli italiani da un Paese che non sentono piu' loro, che li punisce, li umilia, li impoverisce, li illude e, a ogni tornata elettorale, li delude. La valigia, di cartone, griffata, trolley o shuttle, passa di mano in mano: prima gli emigranti operai, poi i ricchissimi, i giovani cervelli, e oggi i pensionati. Secondo l'Istat sono quattrocentosettantatremila gli over sessanta che vivono all'estero. Il Paese che invecchiava comincia a perdere i nonni, perché passano a miglior vita. Non all'altro mondo, ma a una vera "miglior vita": scelgono nazioni in cui la pensione, seppur minima, permette un tenore di vita dignitoso con un regime fiscale meno oneroso. Cominciano ad andare via anche gli immigrati, che tornano nei Paesi di origine con un discreto gruzzolo frutto di nero e sfruttamento o scelgono semplicemente altri lidi. Niente paura, il rischio spopolamento per ora è scongiurato, almeno fino a quando sbarcheranno disperati, clandestini e aspiranti terroristi. Anche in questo caso la penna di Manzoni servirebbe a estrinsecare grovigli di angoscia e disperazione. Ma pure l'inchiostro si sta esaurendo, al pari della pietà, tanto da provare fastidio alla vista delle immagini dei barconi con centinaia di disgraziati che chiedono aiuto e che fuggono dalle atrocità della guerra, dalla miseria e dagli orrori. Ebbene, in un'Italia ridotta a un magazzino, gli italiani hanno esaurito le scorte di pazienza e di umanità. Quanto alle scorte materiali, poche, pochissime, tante o tantissime, ormai nessuno piu' ci sta a farsele sottrarre. E se questo vuol dire che, insieme ai capitali, devono oltrepassare la frontiera anche coloro che li detengono, pazienza. E' piu' forte la paura di perdere tutto rispetto al coraggio di lasciare tutto. Dei circa duecento miliardi di euro italiani nelle banche elvetiche, quanti effettivamente faranno ritorno nei forzieri delle stivale dopo l'ultimo accordo con la Svizzera? Il provvedimento di voluntary disclosure non esclude le sanzioni ordinarie e, secondo alcuni commercialisti, potrebbe prevedere perfino la perseguibilità penale. E i risparmiatori-evasori medi o ricchi sono disposti a rischiare? Mah…

Traditori della patria? Forse. Ma sono figli e nipoti di chi è morto per quella stessa patria, per difenderla dall'invasore, dalle ingiustizie, dalla dittatura. E milioni di persone continuano a difenderla con sudore e sacrifici. Ma finalizzati a cosa? Di solito, arriva il momento in cui si gode dei frutti delle fatiche. Ma se il tempo della fatica non ha mai fine, che succede? Chi è il traditore: chi chiude la valigia e se ne va con il raccolto o chi pretende quel raccolto con la scure della legalità e lo spreca? Se manca l'identificazione con la patria, la colpa è del patriota o di chi non lo ha difeso avvantaggiando l'usurpatore?

E visto che abbiamo cominciato con Manzoni, val la pena chiudere con le parole di un pensionato della provincia di Lecco (il ramo del lago di Como in cui vivevano Renzo e Lucia) che si è trasferito a Sofia e che al Fatto quotidiano non ha detto niente di poetico. Ha solo espresso il desiderio che le sue ceneri vengano sparse nel Mar Nero.

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