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Tutto pronto per Hillary, ma serve un sostantivo per il ruolo di Bill

Pubblicato da Dora Attubato su 15 Aprile 2015, 13:56pm

Tags: #Hillary Clinton, #Bill Clinton, #Obama, #Michelle Obama, #John Podesta, #John Kerry, #first lady, #Scooby machine, #first lord

Tutto pronto per Hillary, ma serve un sostantivo per il ruolo di Bill

Forse è il turno di Hillary. Dopo due legislature e qualche primavera in più, con un po' di botox e dell'acido ialuronico distribuito sugli zigomi, dopo un serio incidente sanitario di percorso, la Clinton ci riprova con la stessa grinta. E se l'America, si disse, era pronta per un nero alla Casa Bianca ma non per una donna, ora il Paese dovrebbe aver superato l'ultimo tabù. Dovrà vedersela, probabilmente, con il terzo Bush, Jeb, ma prima ci sono le primarie, che l'altra volta le giocarono un brutto scherzo. Tra l'altro, la rottamazione sembra essersi globalizzata anche nei repubblicani d'America se il senatore Maro Rubia la considera "una leader del passato".

Chissà se proprio questo non sarà, invece, il suo punto di forza. Al passo coi tempi, la candidata alla presidenza degli Stati Uniti ha fatto il suo annuncio sui social ed ha assunto nel suo staff giovani titolati della generazione 2.0, ma non ha rinunciato ai veterani che hanno fatto la storia della politica. Uno per tutti: John Podesta, 67 anni, capo gabinetto di Bill Clinton, consigliere di Obama e fondatore del Center for American Progress.

Un ma c'è sempre e incombe come un'ombra su tutta la campagna elettorale. E' l'email gate, ossia il fatto che la Clinton abbia usato account e server personali, precisamente quello che era il server del marito Bill (clintonemail.com), per la corrispondenza governativa quando era segretario di Stato di Obama. Questo violerebbe la legge sulla trasparenza delle comunicazioni del governo. La ex first lady ha già dato mandato al Dipartimento di Stato di pubblicare tutte le email spedite e ricevute in quel periodo e ha detto di averlo fatto per comodità, scusandosi per l'ingenuità. Eppure, dopo il fallimento delle primarie del 2008, Hillary sembrava preparata a prevenire anche l'errore più banale, tant'è che un libro uscito l'anno scorso rivela che i Clinton hanno investigato e redatto una black list di tutti gli esponenti democratici che tradirono la ex coppia presidenziale, passando sul carro di Obama. Tra questi sembra esserci anche il suo successore, John Kerry.

A sin, un fotomontaggio del pullmino che accompagnerà Hillary Clinton e a dx, la versione realeA sin, un fotomontaggio del pullmino che accompagnerà Hillary Clinton e a dx, la versione reale

A sin, un fotomontaggio del pullmino che accompagnerà Hillary Clinton e a dx, la versione reale

A parte il neo delle email, sembra non sia stato trascurato nulla, nemmeno il mezzo di locomozione per la campagna elettorale. Si tratta di un pullmino di colore marrone ribattezzato la "scooby machine", perché ricorda il mistery van di Scooby Doo. E per addolcire l'immagine di iron lady, è stata assunta la stessa consulente di Michelle Obama, perché miss president deve essere anche "simpatica", o almeno, questo è il suo desiderio.

Non resta che coniare un sostantivo per il ruolo di Bill. "First lord" o "First sir" fanno proprio ridere…

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